Era gennaio del 1982 e all’edizione Winter del CES (Consumer Electronics Show) di Las Vegas veniva presentato il Commodore 64 (abbreviazioni diffuse: “C64″, “C-64″, “C=64″, “CBM 64″, “64″), il computer ad 8 bit successore del noto Commodore VIC-20, dal quale eredita lo chassis, cioè la struttura esterna.

Di questo computer vennero create tre varianti, cioè il Commodore MAX, il Commodore Educator 64 ed il Commodore SX-64, e da lui derivano ben due console per videogames, cioè il Commodore 64 Games System ed il Commodore 64 DTV.
La storia

Commercializzato al prezzo di 595 dollari dall’Agosto del 1982 fino al 1993, il Commodore 64 detiene il record del Computer più venduto della storia con 17 milioni di esemplari distruibiti in tutto il mondo: il motivo del suo successo è stato l’ottimo rapporto qualità/prezzo, che è tutt’ora rimasto imbattuto. Questo è un video della pubblicità del Commodore 64 del 1982.
Prodotto dalla Commodore Business Machines Inc. il suo nome deriva dalla quantità di RAM ossia 64kb, che oggi possono sembrare un’inezia ma all’epoca erano qualcosa di sorprendente, infatti questa RAM era anche costosa da produrre: insomma un pezzo di storia che ha segnato l’inizio dell’era informatica, avvicinando anche personaggi che poi avrebbero dato un grosso contributo allo sviluppo del settore.

All’epoca erano presenti anche l’Apple II e l’Atari 800, ma mentre il primo era troppo vecchio e poteva espandersi grazie agli slot interni (voluti da Steve Wozniak), il secondo era competitivo a livello hardware ma troppo caro. Inoltre il Commodore 64, già dal 1983, era venduto con la possibilità di rottamare il proprio usato: 100 di sconto per un vecchio computer o una console. Inoltre rimangono indimenticabili i giochi disponibili sul Commodore 64, come ad esempio il nostalgico International Soccer (sotto un video).
L’hardware
Questo computer trovò un grande numero di fan grazie alle sue caratteristiche interne, che lo rendevano davvero l’oggetto desiderato da tutti: un microprocessore MOS Technology 6510, con una RAM da 64 Kb (doppia rispetto a quella dei computer presenti nel 1981) ed una ROM da 20 Kb con il KERNAL (Keyboard Entry Read, Network, And Link) e il CBM BASIC versione 2.0, quindi audio e video erano gestiti da due chip differenti.

Il chip video VIC-II poteva supportare 16 colori che grazie all’illusione creata da alcuni algoritmi software aumentavano, inoltre erano supportate l’alta risoluzione a 320×200 pixel oppure, nel multicolor, 160×200 pixel: era così possibile visualizzare una griglia di 25 righe per 40 colonne di testo.

Per quanto riguarda l’audio, questo veniva gestito dal chip SID 6581, che poteva riprodurre tre voci hardware e permetteva anche la riproduzione della voce umana senza bisogno di hardware aggiuntivo (un esempio era il programma “SAM” – Software Automatic Mouth = “bocca automatica software”).

Per i programmi vi era poi un registratore di cassette, che registrava i dati sul nastro magnetico delle musicassette, più economiche dei floppy (già diffusi negli Stati Uniti), ma anche più lenti (almeno fino all’uscita del turbo-loader): questo era gestito dal microprocessore, che aveva una frequenza di clock di 0,9875 MHz.
I suoi successori

Oltre ai modelli citati ad inizio articolo e ad altri che potete trovare su Wikipedia, dopo il fallimento della società che chiuse i battenti quando alla fine degli anni ’80 il Commodore 64 perse consenso a causa dell’avvento di consolle quali il NES ed il Sega Master System, nell’aprile del 2010 è stata fondata la Commodore USA, che creò il Commodore C64x Extreme, un rifacimento moderno del suo antenato, con processore Intel Core i7 da 2.2GHz, ben 8 GB di RAM DDR3 ed un hard disk da 2 TB: naturalmente bisognerà collegarvi un monitor per poterlo usare, ma per il prossimo Natale sarà un ottimo regalo geek, dato che sarà disponibile a 1500 dollari a partire da Novembre 2012. Inoltre, data la mentalità Open dell’azienda, verrà installato come Sistema Operativo Linux Mint 11.

Per i nostalgici

Oltre a questa infografica (e a quella sui controller, strettamente legati ai computer e alle console), che mostra l’evoluzone dei computer dal Commodore 64 all’iPad, in fondo all’articolo troverete alcuni link interessanti, due per i più nostalgici che portano a tre siti in cui potrete cimentarvi in alcuni giochi anni ’80 ed alcuni in cui potrete scaricare degli Emulatori e delle roms: e voi avete avuto la fortuna di possedere un Commodore 64?

Siti internet:
Emulatori:
Roms:
